PERSONAGGI

Tanto di cappello!

La prima volta che sono entrato in questo posto, ben stretto tra le mani dello chef, a guardarsi intorno c’era da avere un po’ paura. Era tutto un disastro intorno a noi, le pareti erano cadenti e il pavimento bhe, lasciamo perdere…

Certo, ci voleva un gran coraggio per immaginare un futuro per questo locale e il mio chef ce l’ha, eccome se ce l’ha! Io all’epoca non avevo ancora i suoi occhi, però sentivo le sue mani forti e decise che mi stringevano con passione, trasmettendomi tutta la sua sicurezza.

Non aveva deciso di portarmi con lui per caso: in quel momento io non servivo ma è stato il suo modo speciale di metterci la sua firma, di iniziare una sfida con se stesso. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare quale potesse essere il progetto del mio chef, solo lui riusciva a vedere cosa ci sarebbe stato oltre quel disastro. Oggi, invece, tutti possono ammirare il risultato finale di questa sfida che io ho visto compiersi giorno dopo giorno: tra le pareti di questo locale che oggi brilla di una luce nuova, l’orgoglio, la bellezza e la passione mettono insieme quotidianamente dei piccoli capolavori, senza dimenticare quello che ci siamo lasciati dietro.
Da quassù, vedo ogni giorno con orgoglio la meraviglia che ha creato e quella corsa a perdifiato tra le sue mani, quando siamo usciti fuori e ho capito che quella sarebbe diventata la nostra casa, è ancora qui, ed è il motore che manda avanti i nostri passi, ricordandoci che nessun ostacolo può essere tanto grande per fermarci.

Avete capito chi sono? Ancora no? Vi aiuto.
Vi racconto della bellezza composta quando la sera, a lavoro finito, si siede, mi toglie dalla testa e mi stringe tra le mani quasi fossi un bambino. In quel momento i suoi occhi brillano e lui si rilassa, scaricando tutta la tensione accumulata. È giunto anche per me il momento di riposare quando lui mi ripone con cura accanto al grembiule nel nostro piccolo armadietto, dove prima di dormire ci raccontiamo tante belle storie. Quante ne avrei da dirvi, perché io, di cose, ne ho viste e fatte talmente tante che voi umani affamati non potreste neanche immaginare: farine da combattimento che roteano all’interno delle pale dell’impastatrice e lieviti madre generare nuove stelle al largo di Kamut sono solo un esempio di quello che potrei svelarvi. Ho visto celle frigo accogliere comete e galassie, allungare lo spazio e il tempo fino a renderlo morbido e amico, conservando immutato il fresco delle loro scie.
Ora tutti quei momenti torneranno nel tempo come lacrime di gioia.

Andiamo, è tempo di sfornare.
Sì, è vero, probabilmente esagero un po’, ma il potere mi da alla testa!
Da quassù io vedo e controllo tutto ma svolgo anche compiti molto importanti, che diamine!
Non penserete che il mio sia solo un ruolo simbolico?! Non avete idea dei pensieri che provengono dalla mente del mio chef che non sta fermo un attimo!

Mescola, impasta, crea in continuazione. I capelli si agitano ma io li tengo stretti e così facendo raccolgo le sue idee e la sua fatica.
Adesso avete capito chi sono? Certo, sono il cappello!
Ma non pensiate che io sia solo un semplice, banale e comune cappello da chef, eh no! Io sono anche un cappello magico dal quale questo bravo prestigiatore riesce a tirare fuori le cose più incredibili che vi stupiranno, eccome se vi stupiranno!
Vi guiderò alla scoperta del nostro mondo, vi farò conoscere i trucchi e i segreti di questo mestiere e alla fine, anche senza conigli, foulard o fiori, sarete proprio voi a dirlo: tanto di cappello!
Siete pronti ad iniziare questa nuova avventura con me?

Un pensiero su “Tanto di cappello!”

  1. Simona dice:

    Che tenerezza❤️
    Mi piace molto l’idea del “tocco” come personaggio reale e parlante
    Aspetto le prox storie, con avidità ☺️

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