PERSONAGGI

Lievitabile

Dall’alto è bellissimo vedere i giorni passare sulla spianatoia, che diventa una sorta di un calendario invisibile. Nel nostro laboratorio il tempo non è scandito dagli orologi ma è il ritmo delle stagioni a segnarlo, è il ciclo vitale delle nostre creature ad indicarci che è tempo di… crescere!

Lievitabile - Short Story 7/1 Freesco Gusto

Già, crescere: che bella parola. Non è semplice maturare, tanto meno lo è far crescere altre creature. È una magia che si compie volta per volta sotto i nostri occhi e il merito è di quell’amico di cui l’altra sera, prima che lo chef mi riponesse nell’armadietto, ho incrociato lo sguardo.
Anche lui è una creatura del mio chef ed è uno dei suoi figli lavorativi più cari, che viene quotidianamente coccolato e controllato amorevolmente prima di iniziare qualsiasi operazione. Il mio amico è, forse, il vero segreto di questo laboratorio: senza lui nulla si creerebbe, nulla si trasformerebbe.
Il mio chef si affida a lui per fare in modo che acqua e farina compiano la magia.
Questa è la bellezza del nostro lavoro, il lavoro di gruppo. Ognuno scopre i suoi talenti ma non li nasconde, non li tiene per se… anzi! L’amico mio è particolarmente fiero di quello che è, di condividere le sue peculiarità per far crescere chi gli è intorno.
Scusatemi se sono un po’ ossessionato dal verbo crescere ma quando parlo di lui è inevitabile, è parte della sua natura. È il suo mestiere, la sua missione, come dice spesso una nostra carissima amica che ci segue passo a passo.

Si cresce ogni giorno, è un traguardo che ci rimanda a quello successivo. Da quassù vedo quotidianamente la fatica che il mio amico fa con certe farine un po’ capricciose. Sono state scelte dal mio chef perché sono le migliori e loro lo sanno, così come sono consapevoli del fatto di essere fondamentali qui dentro, ma peccano spesso di integralismo e in quel caso il lavoro per i miei amici è molto difficile…
Hanno il vizio di guardare con fare altezzoso, scontroso, stanno chiuse nel loro sacco e ignorano chi è stato mandato lì con l’unico scopo di farle crescere e maturare, quasi spolverano la spianatoia con sufficienza. Posso solo intuire la frustrazione del mio amico che non riesce a fare il suo lavoro però capisco anche loro, che in quel momento ancora non sanno che questo piccolo grumo insignificante incrocerà la loro vita cambiandola per sempre.
Allora sì che avranno ragione di darsi tante arie e di gonfiarsi d’orgoglio.

Al mio amico lo riprendo spesso, tende a buttarsi giù e non capisce che, invece, il suo valore per noi è grandissimo. Si dice che nelle piccole cose si nascondano grandi valori ed è proprio così!
Tutti conoscono la grandezza e l’importanza della farina ma gli altri vengono quasi dimenticati. Mi capita di parlarne con l’acqua, lei si che capisce quello che prova il mio amico. Ogni tanto ci capita anche di discuterne con lui per spiegargli che ci vuole solo pazienza, che prima o poi capiranno…

Grazie alle forti mani del mio chef, il mio amico si insinua all’interno delle farine e ci si mimetizza: già dopo pochi secondi è impossibile distinguerlo all’interno di quella massa. Le farine signorine si vantano della loro bellezza e si dimenticano di lui ma, d’altronde, come amiamo spesso dire mentre scherziamo tra di noi, da delle palline gonfiate cosa vi potete aspettare?
Strano destino il suo, vero?
Scusate, ma ancora non vi ho presentati: lui è il lievito, ovviamente! Ne avete mai sentito parlare?
Ma certo che sì, lo incontrate tutti i giorni anche se non fate caso, è presente nelle cose che amate di più ed è anche suo il merito se sono così buone. Mi dispiace solo che alcuni di voi possano essere intolleranti ma si sa, purtroppo nella vita non si può sempre andare d’amore e d’accordo con tutti.
Lo conoscete anche se non sapete esattamente come è fatto, ma dopo tutto nessuno sa mai tutto delle persone che incontra.

Il mio amico lievito non ama darsi tante arie ma è davvero molto importante per noi, lo dice sempre anche il mio chef. Non perdete tempo a chiederlo alle farine, sono troppo gonfie per capire e ad ogni domanda, rispondono con uno sbuffo.
Una volta le ho sentite parlare: “Ma dove siamo finite! Io vengo da un paese lontano, importante, li da noi, già da piccole, da spighe, abbiamo un ruolo sociale importante mentre adesso che siamo diventate grandi, guardate con chi dobbiamo avere a che fare e dire che …”
Stavo per intervenire ma il mio amico mi ha fermato: “Fai come me, io certi discorsi li…evito!
Dovrei prendere esempio da lui, ha proprio ragione…
Ma a volte mi è davvero difficile e mi girano, eccome se mi girano… Ma mai come all’amica di cui vi parlerò la prossima volta…

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